Domenica 1° marzo 2026
Vittoria combattuta a Vada: in dieci uomini espugniamo l’ASD Arena del Popolo.
Dalla polverosa e sempre insidiosa trasferta di Vada torniamo con tre punti che pesano come macigni. Sul campo dell’Arena del Popolo, teatro caldo e ostico per chiunque, la squadra sfodera una prestazione di carattere, qualità e sacrificio, imponendosi con autorità nonostante oltre un tempo giocato in inferiorità numerica.
L’approccio è quello delle grandi occasioni: fin dai primi minuti prendiamo in mano le redini del gioco con personalità, palleggio fluido e pressione alta. La manovra è avvolgente, le linee si muovono compatte e arrivano subito un paio di nitide occasioni che fanno capire l’inerzia della gara.
Il match si sblocca al 29° minuto sugli sviluppi di un calcio di punizione, la difesa locale non riesce a liberare con decisione e in area sbuca Tosi. L’attaccante coordina il corpo in una frazione di secondo e inventa una rovesciata spettacolare che si insacca alle spalle dell’estremo difensore. Un gesto tecnico di rara bellezza che vale l’1-0 e strappa applausi anche ai più scettici.
Quando il primo tempo sembra scivolare via senza ulteriori scossoni, al 40° arriva l’episodio che cambia il copione: restiamo in dieci uomini. Un’espulsione che costringe la squadra a riorganizzarsi e a prepararsi a una ripresa di pura sofferenza.
E invece, nella seconda frazione, emerge l’anima battagliera del gruppo. Rientriamo in campo con rabbia agonistica e determinazione feroce. Anche con un uomo in meno, non arretriamo il baricentro: continuiamo a costruire gioco e a pungere in ripartenza. Le occasioni create sono addirittura quattro, limpide, costruite con qualità e coraggio. In una di queste, solo una parata prodigiosa del portiere avversario nega il raddoppio, deviando un pallone destinato all’angolino.
L’Arena del Popolo prova ad alzare i ritmi, spingendo alla ricerca del pareggio, ma trova davanti una squadra compatta, concentrata, pronta a sacrificarsi su ogni pallone. La linea difensiva regge con ordine, il centrocampo lotta su ogni contrasto, e il risultato resta inchiodato fino al triplice fischio.
È una vittoria di carattere, maturità e spirito di squadra. Tre punti pesantissimi, conquistati con il cuore e con la testa, che rafforzano convinzioni e classifica.
Archiviata la battaglia di Vada, l’attenzione si sposta ora sul prossimo appuntamento: domenica 8 marzo ci attende il derby casalingo, acceso e sentitissimo, contro i cugini del Suvereto. Sarà un’altra sfida da vivere con la stessa fame e la stessa determinazione. Il cammino continua, e la squadra ha dimostrato di avere le spalle larghe.





